lunedì 26 aprile 2010

Agora, un frammento di storia


Molto forte e intenso. E' un film che pone molti spunti di riflessione e fa molto arrabbiare.

Ipazia la filosofa non è la sola protagonista della sua storia, lei è parte di un mondo di conflitti e fanatismi, di brutalità e ignoranza: Alessandria d'Egitto e la sua biblioteca; l'Impero romano al suo declino; il cristianesimo nella sua massima diffusione e penetrazione (spesso violenta) tra la gente; le persecuzioni cristiane sugli ebrei e sulle donne; la cultura e la scienza; il disprezzo e la distruzione di ciò che non corrisponde alla verità delle sacre scritture, e quindi il rogo del sapere e degli uomini; l'interesse politico e la mancanza di dignità per l'individuo.

E' un film pieno di simbologia: la terra vista dallo spazio, l'immensità dei secoli della storia umana, importante da conoscere per capire chi siamo; l'immagine rovesciata della biblioteca, i poli opposti e il contrasto, il forte ribaltamento culturale, la prima cultura, quella che sta morendo, fu aperta, mentre la seconda, che s'impone, è chiusa e cieca; gli scontri e le fughe degli uomini viste dall'alto in un suggestivo quadro d'insieme; l'infinità del cielo e dello spazio come a significare che ciò che l'uomo non sapeva a quell'epoca oggi la scienza lo spiega e ciò che oggi non comprendiamo non è attribuibile ad un disegno divino perché la scienza è in un continuo avanzare e conquista sempre piccoli territori del sapere (come diceva Bernardo di Chartres: Veritas, filia temporis).

La libertà è l'unico modo di essere, l'unica vera prospettiva di essere; la libertà vince le paure, il mistero dell'ignoto, il fanatismo, l'ignoranza e la violenza.
Se sei una donna non puoi essere cristiana, se sei una filosofa non puoi credere.

4 nov 2011
Non la ricordavo, ma ricapitatomi tra le mani e sfogliando I demoni di Dostoevskij mi sono ritrovata una frase di Stepan che avevo sottolineato: «Sono piuttosto un antico pagano, come il grande Goethe o come un antico greco. Non fosse altro per il fatto che il cristianesimo non ha capito la donna».

2 commenti:

  1. sono d'accordo con la tua ultima frase e aggiungo se sei un uomo e ami le donne non puoi essere cristiano e se sei uno scienziato non puoi credere. ciao R.

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