giovedì 19 febbraio 2009

Politically correct e simili

A me questo politically correct ha rotto!

Primo perché tanti storpiano il significato originario dell'espressione, che è quello di essere rispettosi (nei termini) nell'esprimere la propria opinione, ciò non vuol dire che non la si possa esprimere, o che un'opinione vada per forza ribattuta con una uguale (sullo stesso piano) e contraria, perché questa semmai è par condicio;

Secondo, perché non è sempre possibile fare una "pulizia" dei termini che si usano (es. la parola italiana "negro" è una parola corretta, ma il fatto che per la lingua anglosassone "niger" sia spregiativa - usata per offendere - ecco che allora anche la lingua italiana per conformarsi al politicamente corretto usa il termine "nero". Se si guarda sul dizionario "nero" è il colore, mentre "negro" è chi appartiene alla razza caratterizzata dalla pelle scura e non ha nulla di offensivo. Per cui l'operazione di spazzare via da una lingua quei termini che appaiono irrispettosi mi sembra assurda.

E, infine, perché un certo atteggiamento, tipicamente americano, falso, ipocrita e buonista infila il politicamente corretto ovunque.

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